Descrizione
Francesco D’Episcopo, nato a Casacalenda (CB) il I maggio 1949, ha svolto attività didattica e scientifica presso il Dipartimento di Filologia moderna “Salvatore Battaglia” della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, dove ha insegnato Letteratura italiana; Critica letteraria e letteratura comparata. Ha insegnato, inoltre, Letteratura italiana all’Università del Molise. Risiede e vive a Salerno.
È autore di numerosi volumi e saggi sulla Letteratura italiana, dal Rinascimento al Novecento; è curatore di testi esemplari di scrittori meridionali e di autorevoli atti di convegni; fa parte del comitato di direzione e redazione di riviste nazionali e internazionali. Svolge intensa attività di collaborazione giornalistica e di promozione editoriale.
Vari sono stati i riconoscimenti ufficiali alla sua opera di critico letterario, tra cui cinque Premi per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sempre per meriti culturali, è stato insignito della cittadinanza onoraria dei Comuni di Alberona, in provincia di Foggia; Castiglione del Genovesi, in provincia di Salerno; Guardialfiera, in provincia di Campobasso; Moiano, in provincia di Benevento; Praja a Mare, in provincia di Cosenza; Torraca, in provincia di Salerno.
È autore delle seguenti sillogi poetiche, alcune delle quali vincitrici dei segnalati primi Premi: Vita (Genesi editrice, 2018 – Premio “I Murazzi”); Sulla soglia del domani (Il Convivio editore, 2019 – Premio Emily Dickinson e Pietro Carrera); Tempo (Terebinto edizioni, 2020); Anima (“Pomezia Notizie” edizioni, 2020 – Premio “Il Croco”); Il cielo negli occhi (Edizioni Helicon, 2020 – Premio “La ginestra”); Parole d’amore e di protesta e basta, in Il clandestino (Edizioni “Homo scrivens”, 2021); Aria (AltrEdizioni 2021); Il vento della memoria (Edizioni Helicon, 2022 – Premio “Il canto di Dafne”); Némesi (grausedizioni, 2023); Viandante di sogni (Edizioni Helicon, 2023 – Premio “Le Nove Muse”); Mirage (Editrice la Valle del Tempo, 2024).
Il più recente riconoscimento gli è stato conferito alla carriera nella settima edizione 2025 del Premio letterario a Vento e Sole, tenutosi ad Asciano (SI) il 27 settembre 2025. Da quella occasione è nata la presente silloge.






