FABIO MAZZA

C’ERA UNA VOLTA UNA PICCOLA ISOLA

Racconti

Collana Parole in Libertà tra Continuità e Innovazione

L’eccellente magistrato-scrittore Fabio Mazza, tra le tante stesure letterarie di ordine professionale, ha pensato di comporre un’opera autobiografica, da dove potessero emergere anche aspetti privati della sua vita che, oltre ad essere umani, avessero qualità universali da offrire ai lettori, per cui, a partire dal titolo dell’opera che recita “C’era una volta una piccola isola”, ci riporta all’isola di Ventotene , dove si trovava, dopo la morte prematura del padre, con la madre e il nuovo marito. (…) Fabio Mazza si trovò dal ‘46 in questa terra d’esilio, geograficamente affascinante e misteriosa, per l’aura che sprigiona e, con la maestria letteraria che è insita nell’autore crescerà intellettualmente ed interiormente per maturare un discorso molto particolareggiato che illuminerà la sua vita, in simbiosi con la forza di questa terra, caratterizzandolo anche nella professione di giudice di Corte di Cassazione, condotta con alti meriti, come è ben noto. (…) Dal punto di vista dei contenuti diremmo che in questa memoria c’è tanta poesia che diviene automaticamente utile e propedeutica. Ne è testimone il capitolo “Epilogo”, nel quale la scrittura in prosa possiede tutto l’afrore, il colore, il senso della vera poesia, poiché le parole sono avvolte da una sottesa malinconia per la bellezza del paesaggio marino, mentre lo spirito anela al mistero della trascendenza. Così Fabio Mazza diviene scrittore e poeta al contempo. Dalla Prefazione di Lia Bronzi

gina ceroni

il sole spezzato

Romanzo

Collana Parole in Libertà tra Continuità e Innovazione

Le figure femminili principali sono: Lucrezia e Dianora, due donne, distanti per età, ma ambedue forti e coraggiose.
L’opera ci presenta dapprima i vari personaggi e in seguito gli intrecci delle loro storie; tutti si ritroveranno coinvolti nell’alluvione del ’66 a Grosseto. Sullo sfondo anche l’amore di due giovani che, in mezzo a tante peripezie, trovano l’intesa di un affetto che sentono eterno. Un romanzo dove il bene vince sul male come in una bella favola.
Si avverte, nella descrizione dei vari paesaggi, un amore grande, da parte di chi scrive, per la natura, per la terra di Maremma, per i suoi colori, per la sua vitalità, una natura in cui lei si compenetra per diventarne parte.
Originale il passo iniziale del romanzo dove l’alluvione imminente e infine straripante si intreccia con passaggi di vicende e persone tra presente e passato.
La trama della storia è proprio un sole spezzato che si ricompone nei ritrovati affetti e nell’armonia del tutto. Dalla Prefazione di Laura Luzzetti Amerini

SALVATORE LA MOGLIE

CONOSCERE LA POESIA DI CORRADO CALABRò. QUINTA DIMENSIONE

Saggistica letteraria

Collana Paradosis

Nell’opera omnia che porta il titolo Quinta dimensione, il grande poeta calabrese ha sapientemente inserito le poesie più emblematiche e significative delle sue preziose sillogi frutto di oltre sessant’anni di ricerca. La chiave per comprendere il nucleo fondamentale della complessa poetica di Corrado Calabrò consiste in questi versi apparentemente semplici ma di un’immensa profondità: Sotto stupite stelle / si smarrisce per noi la distinzione / tra provenienza e destinazione. Noi poveri mortali non riusciamo a raccapezzarci, non riusciamo a venire a capo dell’eterno mistero che ci avvolge: da dove veniamo? e dove andremo a finire? Ovvero: qual è la nostra provenienza? e qual è la nostra definitiva destinazione? Le poesie di Calabrò non vogliono, però, essere soltanto la voce dolente e stupita di un’anima ma la parola di un Io collettivo, di un Io-Noi che vuole farsi portavoce dell’intera umanità, un’umanità alla ricerca di se stessa, curiosa del mistero che la circonda e che, nello sforzo di voler scrutare, scoprire e rivelare, non può che calarsi in quella che l’autore chiama quinta dimensione.
Nella visione poetica di Calabrò, oltre alla filosofia esistenzialista, l’Astrofisica gioca un ruolo importante in quanto la vicenda terrena sembra non essere disgiunta da quella degli altri astri che si trovano nell’universo, anzi ci dev’essere certamente un nesso, qualcosa per cui tutto si tiene e che fa continuare (non si sa ancora per quanto) questa nostra avventura sulla Terra. In Calabrò è forte la ricerca continua, la tensione verticale verso l’infinito o meglio l’infinito dell’infinito o l’ultra-infinito e, a fare da bussola e da faro nel grande mistero dell’infinito universo, del quale non conosciamo che una minima parte, non può che essere la Poesia, una Poesia che collabora con la Scienza. Quello di Calabrò appare come il viaggio, la navigazione di un moderno Ulisse, sempre alla ricerca del senso della vita e del suo più profondo significato; una ricerca svolta anche attraverso la dimensione inconscia, onirica, sonnambulesca, visionaria. Ed è viaggio quasi proustiano alla ricerca del tempo perduto, di noi stessi e dell’infinito universo, viaggio che non finisce mai e che solo la Poesia riesce a consentire.

AutorE in Evidenza

“Petali di rosa” di Tommaso Boncompagni

Elena è una ragazza che vive in un paesino di campagna tra le colline toscane.
Poca tecnologia, molto contatto con le persone. Tra le sue passioni c’è quella di salire in sella al suo roboante e polveroso motorino per le escursioni tra i sentieri incontaminati della campagna collinare Valdarnese. Per una serie di coincidenze, incontra Davide, un ragazzo semplice con una grande voglia di sorridere alla vita. Nasce una sincera storia d’amore.
L’altruismo di Elena e di sua sorella Milena, unitamente alla grande volontà del padre Tiziano, proietta la famiglia Cassini in un progetto ambizioso e sociale di enorme valore motivazionale.
La vita ricorda però che non tutto va secondo i piani e spesso le persone devono misurarsi con prove emotive importanti.

Libri Pubblicati

Poesia

in pubblicazione

Ultime Edizioni

“In punta di piedi”

come aironi cenerini lasciamo impronte di barre e cuori nel bianco silenzio… nel tardo blu le stelle sono alte nel cielo e basse nel mare e i sogni sono grilli dagli occhi tondi… è un incontro tra Nadia Merica Formentini, grafica e Matteo Ciucci, poeta, in uno scambio di parole e immagini, nacque un libro d’Artista…

“Quasi tarsie”

Con il tranciato, legno sottile, provo a fare tarsie senza colla. Chiudo nel pugno piccoli listelli, poi li lascio cadere casualmente sul foglio bianco e quelli si adagiano creando disegni… e poiché sono in Laguna a Venezia associo le formazioni che mi si presentano a pali in colonna, “briccole, dame, altane”, pontili, staccionate, e persiane di antiche case. Passo la partita ad Adriana e lei, nel gioco di togliere e aggiungere, libera nuove figure e con le parole dà vita ad altre illusioni, ad altre libertà: c’era una volta – più in alto delle farfalle – un aquilone –in basso una panchina vicina – al fienile. Una storia, tante storie per far vivere sottili bastoncini di legno.

“Quali colombe dal disio chiamate. Le similitudini dantesche nella Commedia – Inferno”

Si sentiva, nell’àmbito degli studi danteschi, la necessità di una ricerca sistematica aggiornata inerente alla figura retorica più utilizzata dal poeta all’interno della sua cantica infernale… I criteri del procedimento, attuati da Letizia Piochi, si basano sulla spiegazione della collocazione di ogni similitudine nel testo del canto e nel contesto di riferimento, poiché, come giustamente si nota, questi elementi offrono indicazioni preziose per comprendere la funzionalità dei paragoni attuati.

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La grandezza dell’uomo è di essere un ponte e non uno scopo.

– Friedrich Nietzsche

Prossime Uscite

AGOSTO, 2022

"Viaggio su arcaici sentieri. Piombino e Populonia - Storia, cultura e costume dagli Etruschi ai giorni nostri" di Alda Casini

Il libro di Alda Casini, dal significativo titolo “Viaggio su arcaici sentieri. Piombino e Populonia – Storia, cultura e costume dagli Etruschi ai giorni nostri”, trova i propri postulati elementari nella pittura con annessa scrittura esplicativa, ben documentata da ricerche scientifiche, condotte dalla stessa artista, che avverte la necessità di ripercorrere culturalmente ed esecutivamente, antichi sentieri di civiltà varie, che sono nodi fondamentali del mondo nostro di oggi. Ciò si evince dai vari capitoli che testualmente recitano: “Piombino – la mia città natale”; “Gli Etruschi”; “I Romani”; “I Galli (Celti)”; Le invasioni Barbariche”; “I Longobardi”; “I Franchi”; “I Francesi”; “Piombino – le coste e le vicine isole”; “Conclusioni”. Alda Casini, da sempre, sente il bisogno di approfondirne il senso, lo fa con i mezzi che la natura e la pratica di vita le hanno elargito e, con inesauribile forza di volontà, affrontandone il difficile cammino con capacità e successo. Partendo proprio da una biografia semplice, ma esaustiva che ci rende conto di quanto l’ambiente abbia lasciato la propria impronta sul suo DNA, del quale ella avverte, forse anche a livello inconscio, la forza, oppure potremmo pensare che essere nati dove gli Etruschi hanno lasciato la propria impronta è un abbraccio reale ma misterioso, al quale i toscani sentono di appartenere, tanto il richiamo di questa nobile cultura è significativo.

Da Casa Editrice Setteponti

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COLLANA DI POESIA E NARRATIVA “MOVIMENTO ITALIA POESIA CHIAMA… CORRISPONDENZE LETTERARIE DAL MONDO” A CURA DI LIA BRONZI ED ENRICO TADDEI

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