“Stella polare” di Francesco D’Episcopo

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“Fare spazio, donare ascolto all’alterità ed accorgersi che l’antica locuzione latina che recita: «Coniunctio animi maxima est cognatio» (“la più grande parentela è quella dell’anima”) è, in questo caso, incontrovertibile, anche se la condizione di «maiora premunt» è presente e ben riscontrabile per un «cursus honorum» com’è quello di Francesco D’Episcopo, come apprendiamo dalla lettura delle sue raccolte di poesia e, in modo particolare, da quella che andiamo a prefare dal titolo “Stella polare”, simbolo del percorso che si fa per accedere al senso della vita. In tal modo, la poetica della raccolta ci appare molto umana ed elegante, senza artifici simbolici, semmai ricca di metafore profonde che fanno ben intravedere oltre la realtà stessa delle cose. Ma ciò che è più evidente ancora è l’essere umano, messo in atto dalle importanti tematiche trattate, secondo un fluire limpido e ben chiaro…” (Dalla Prefazione di Lia Bronzi)

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Descrizione

Francesco D’Episcopo, nato a Casacalenda (CB) il I maggio 1949, ha svolto attività didattica e scientifica presso il Dipartimento di Filologia moderna “Salvatore Battaglia” della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, dove ha insegnato Letteratura italiana; Critica letteraria e letteratura comparata. Ha insegnato, inoltre, Letteratura italiana all’Università del Molise. Risiede e vive a Salerno.
È autore di numerosi volumi e saggi sulla Letteratura italiana, dal Rinascimento al Novecento; è curatore di testi esemplari di scrittori meridionali e di autorevoli atti di convegni; fa parte del comitato di direzione e redazione di riviste nazionali e internazionali. Svolge intensa attività di collaborazione giornalistica e di promozione editoriale.
Vari sono stati i riconoscimenti ufficiali alla sua opera di critico letterario, tra cui cinque Premi per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sempre per meriti culturali, è stato insignito della cittadinanza onoraria dei Comuni di Alberona, in provincia di Foggia; Castiglione del Genovesi, in provincia di Salerno; Guardialfiera, in provincia di Campobasso; Moiano, in provincia di Benevento; Praja a Mare, in provincia di Cosenza; Torraca, in provincia di Salerno.
È autore delle seguenti sillogi poetiche, alcune delle quali vincitrici dei segnalati primi Premi: Vita (Genesi editrice, 2018 – Premio “I Murazzi”); Sulla soglia del domani (Il Convivio editore, 2019 – Premio Emily Dickinson e Pietro Carrera); Tempo (Terebinto edizioni, 2020); Anima (“Pomezia Notizie” edizioni, 2020 – Premio “Il Croco”); Il cielo negli occhi (Edizioni Helicon, 2020 – Premio “La ginestra”); Parole d’amore e di protesta e basta, in Il clandestino (Edizioni “Homo scrivens”, 2021); Aria (AltrEdizioni 2021); Il vento della memoria (Edizioni Helicon, 2022 – Premio “Il canto di Dafne”); Némesi (grausedizioni, 2023); Viandante di sogni (Edizioni Helicon, 2023 – Premio “Le Nove Muse”); Mirage (Editrice la Valle del Tempo, 2024).
Il più recente riconoscimento gli è stato conferito alla carriera nella settima edizione 2025 del Premio letterario a Vento e Sole, tenutosi ad Asciano (SI) il 27 settembre 2025. Da quella occasione è nata la presente silloge.

Informazioni aggiuntive

Peso 0.2 kg
Dimensioni 21 × 14.8 × 0.9 cm

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