“C’ho i’ sangue abbatengu ne’ le vene” di Lucia Visconti

15,00

“La nuova raccolta nasce da tutti gli spunti offerti nel quotidiano da un incontro anche casuale, un evento naturale, un oggetto… e viene composta in un periodo ben determinato: un soggiorno ricco di occasioni, avvenimenti, sorprese, e quindi pienamente vissuto. La prima poesia, “C’ho il sangue abbatengu ne’ le vene”, rappresenta la finestra sul libro cui dà anche il titolo: e qui stanno il filo conduttore e l’impronta dell’insieme. Il soggiorno è condizionato dagli acciacchi dell’età che limitano le uscite e quegli incontri che in poche chiacchiere scambiate nella propria lingua madre ridanno il polso della situazione, aggiornano sulla vita del paese, fanno riannodare i fili dopo la lunga assenza invernale. Ma la casa non può diventare una prigione dorata, un paese sono le tradizioni e la gente di quel paese. Appare chiaro che questa “parentela” intrinseca e incancellabile che scorre nelle vene significa soprattutto socialità e rappresenta il tema di fondo: rapporti e legami hanno bisogno di essere coltivati con il contatto non inaridirsi e mantenersi vivi.” Dalla Prefazione di Barbara Della Lena

20 disponibili

Descrizione

Lucia Visconti Cicchino, nata ad Abbadia San Salvatore (Si), il 2 Febbraio 1952, residente a Firenze. Sposata con cinque figli. Laureata in Pedagogia al Magistero di Firenze con il Prof. Lamberto Borghi. Insegnante Elementare per scelta. Ha curato soprattutto laboratori linguistici. Ha pubblicato: “Orme di Signoria” (2003); “Grazie, Disma” (2004); “Con il volto di terra” (2007); “Per mano” (2008); “L’eco rossa” (2008); “All’otta mai” (2009); “Humus” (2011); “Diladdarno” (2011); “Fatemelu di’ in batengu” (2013); “Eccomi” (2016); “Lettere dalla miniera” (2017); “Toscana, canta” (2019); “Fratelli” (2023); “Sollicciano Vintage” (2024); “Benvenuti all’Abbadia” (2025); “Storia” (2025); “C’ho i’ sangue abbatengu ne’ le vene” (2026).

Informazioni aggiuntive

Peso 0.3 kg
Dimensioni 14.8 × 1.2 cm

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