“Cesarina. Se il padule avesse un’Anima” di Rosetta Trefoloni

8,00

Nella narrazione di Rosetta Trefoloni, dal titolo “Cesarina. Se il padule avesse un’Anima”, corredata da bellissime foto di Iuri Niccolai, sono costantemente presenti le emozioni della protagonista, voce narrante, Cesarina appunto, per cui il racconto, caratterizzato da puro lirismo, sin dal principio pone al centro la figura stessa dell’umile Cesarina, che va a collocarsi come soggetto del proprio mondo: il padule, in questo caso quello di Fucecchio, che è situato in una piana attraversata da un canale importante che, traboccando molto spesso, allaga le parti circostanti. Mentre gli oggetti-altri sono simbolo dal quale par di scorgere occasioni di gioia e dolori, ma anche di sogno e miraggio, mentre il tutto scorre secondo un linguaggio poetico che appartiene alla tradizione toscana, poiché vi si trovano citazioni lessicali, parole, provenienti dalla poetica del territorio, quindi sia novecentesca che attuale; anche se si tratta di narrativa dove è presente, via via, un refrain poetico, secondo una visione di chi vive duramente, guardando la terra, ma sa anche guardare verso orizzonti alti, dove regna l’azzurro del cielo.

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Descrizione

“Un viaggio dentro la mia stessa vita.
Dentro il seme che si manifesta come un’ altra epifania nell’universo delle creature tutte.
Dentro il ventre di mia madre che si gonfi a come le gemme mentre inventano un nome… un nome di donna che verrà protetta al pari dell’ultima covata e
che si lascerà accarezzare dal ritmo lento delle onde senza farsi appesantire dal fango del padule…

Un frullo d’ali
una brezza leggera
uno sciaguattìo di remi
un battesimo… “

Informazioni aggiuntive

Dimensioni 20 × 20 × 0.4 cm

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